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22 gennaio 2008
IL BRIGANTE PAGLIUCHELLA
VIVA A CHI? BRIGANTI E NOTABILI A VOLTURARA IRPINA
http://www.lulu.com/content/1366142
Don Nicolino non è un pretino timido e pauroso, di quelli che passeggiano in campagna gli occhi bassi sul breviario, presi da tremito se qualche brutto ceffo sbuca fuori e lo attende in fondo alla strada. Si è fatto prete per avere e per comandare, non per cercare rifugio prima in seminario e poi in chiesa. Ha recitato la funzione con le formule in latino a voce alta, ma intanto pensava a tutt’altro. Con voce sibilante ha bestemmiato e minacciato il chierichetto che gioca troppo coi turiboli d’incenso.
- Mannaggia a quella grandissima zoccola di tua madre, ti vuoi stare fermo.-
Ha rimproverato il Signore.
- Ma Padreterno mio, i Piemontesi scomunicati vengono qua, si prendono tutto e Tu che fai? Niente.-
Si è ripassato la lista dei traditori dei Borbone. A ognuno di loro ha predetto quello che gli sarebbe toccato di condanna e le proprietà che gli avrebbe preso. Poi si è fatto l’elenco dei preti che stanno sia di qua che di là aspettando a vedere chi vince. Dovranno venire in ginocchio a baciargli la mano. Il re Franceschiello gli farà fare carriera, a lui, a Don Nicolino, o dovranno chiamare monsignore e baciare la terra dove passa, questi gran figli di zoccola i preti che si arruffianano di nascosto gli scomunicati e dicono di stare coi Borbone. E infine ha pensato agli ufficiali della Guardia Nazionale: devono finire tutti impiccati in mezzo alla Piazza e gli manderà i chierichetti a sputare sulle tombe.
| inviato da jgpage il 22/1/2008 alle 1:24 | |
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